Coronavirus, Serie A: l’ultimo scenario. Campionato al via il 15 giugno
La Serie A è stato il primo campionato europeo a fermarsi per l’emergenza Coronavirus. Uno stop forzato davanti alla salute del paese che, come riporta la Repubblica, sta inevitabilmente colpendo il sistema. L’effetto di questa sospensione rischia di arrecare grandi perdite economiche, superiore a quanto si possa pensare. Nello specifico circa 750 mila euro al giorno tra diritti tv (340 a maggio), mancati incassi dello stadio (150) e degli sponsor (200). Una cifra che aumenterebbe il passivo del calcio italiano, già in perdita di 274 milioni alla chiusura dello scorso bilancio.
Per questo ogni componente della Lega Serie A, a partire dalle stesse società, sperano si possa superare questo momento e tornare a giocare il prima possibile. In questo senso aiuterà il rinvio degli Europei 2020, chiesto a gran voce anche dalle altre federazioni europee colpite dagli stessi problemi. Il giro d’affari dei campionati nazionali e delle competizioni europee (Champions ed Europa League) è molto più ampio di una singola manifestazione che è stata messa in secondo piano. Nello scenario più negativo però, se la Serie A non dovesse ripartire, il sistema crollerebbe e servirebbe una mano dal governo che nessuno si augura.
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