Lukaku e la "gaffe" sul Coronavirus: la decisione dell'Inter
L’attaccante dell’Inter Romelu Lukaku ha fatto arrabbiare la sua società per le dichiarazioni sul presunto contagio di Coronavirus nel match contro il Cagliari. Parole pericolose e infondate su un argomento delicato, ma il calciatore non sarà multato
L’attaccante nerazzurro Romelu Lukaku ha chiesto scusa all’Inter per le dichiarazioni rilasciate sui casi di influenza a gennaio. Con le sue parole, il giocatore ha parlato di casi sospetti nella partita contro il Cagliari, spiegando che 23 giocatori erano febbricitanti o malati: forse a causa del Covid-19. Anche se il belga ha specificato che non si può parlare di Coronavirus perché non c’erano i test, le sue parole hanno fatto scalpore. Tifosi preoccupati e dibattito sull’opportunità di tornare a giocare a calcio che si è riacceso con ancora più forza. Un vespaio scatenato per dichiarazioni incaute, visto che l’Inter ha smentito, parlando di soltanto quattro casi di giocatori con febbre documentata, e non certo 23.
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Tuttavia, Lukaku non sarà multato, come invece prevede il codice interno, perché il club nerazzurro considera le sue parole come frutto di sensibilità ed emotività personale sul tema. Di certo l’Inter si è molto irritata per il racconto di Lukaku sulla rosa interamente influenzata a gennaio. In quel periodo l’Inter ha chiarito che si sono registrati solo quattro episodi, considerati normali per il periodo e ci sono diverse incongruenze nella ricostruzione del belga. L’attaccante è stato ripreso dal club con una semplice “ramanzina” e non si procederà oltre.
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