La Liga rischia la definitiva sospensione. Al momento ci sono ancora molti dubbi sulla ripresa del campionato che, come aggiorna il ministro della Sanità, rimane bloccato e non è sicuro possa giocarsi quest’estate.
La situazione Coronavirus è molto complicata in Spagna, dove continuano ad aumentare i morti e i contagi. Per questo motivo anche il calcio professionistico rimane sospeso e c’è grande incertezza sulla possibile ripartenza. Quest’oggi Salvador Illa, il ministro della Sanità spagnola, è stato pessimista riguardo a questo tema come riportato da AS. Le sue dichiarazioni hanno fatto grande rumore e aumentano i dubbi intorno alla Liga, già divisa su questa questione. Alcune squadre spingono per tornare in campo, altre come il Barcellona vogliono garanzie del punto di vista sanitario prima di allenarsi.
Ti potrebbe anche interessare – Liga, il Barcellona si oppone alla ripresa: possibili sanzioni
Tra i maggiori campionati europei, soltanto la Bundesliga ha ripreso gli allenamenti e si avvicina alla ripresa del campionato. Tutti gli altri, compresa la Serie A, che stasera aspetta novità importanti dal governo, sono ancora fermi e senza date precise. La situazione peggiore sembra in Liga, dove il ministro della Sanità è ancora molto prudente e scettico: “Non so se il calcio ripartirà in estate. Secondo il mio parere sarebbe una scelta imprudente, il rischio è troppo grande. In questo momento c’è un’ordinanza che vieta ogni tipo di attività sportiva, compresa quella dei professionisti”.
Leggi anche – Liga, chi va in Champions se non si riprende: il piano della federazione
Una scelta che viene fatta in tre, come viene annunciato per quanto riguarda l'addio di…
Il talento di Zion Suzuki sta iniziando a prendersi la scena nel calcio italiano: ora…
La Juventus starebbe cominciando a fare quello che non le è riuscito a dovere nelle…
Adrian Bernabé sta iniziando a prendersi la scena in Serie A: il centrocampista del Parma…
Si parla tanto di Maurizio Sarri e di quello che può accadere in Italia con…
Attaccante cercasi perché il Milan sa segnare, ma non sa chiudere le partite. E Allegri…