Ligue 1 (Getty Images)
Ligue 1, il Lione minaccia ricorsi contro la classifica completata attraverso il quoziente punti/partita. Anche l’Utrecht, in Olanda, si è opposto al congelamento della classifica. Questo sembra il destino dei campionati in Europa se non si riprende a giocare
In Francia, si prepara un’estate di ricorsi. La decisione di cancellare il campionato ma di assegnare comunque il titolo al Paris Saint-Germain ha scatenato immediatamente la reazione delle rivali che minacciano battaglia.
In prima fila l’Olympique Lione che, dopo la decisione di cristallizzare la classifica e completarla mantenendo il quoziente punti/partite maturato al momento della sospensione, si è ritrovato al settimo posto ed escluso dalle coppe europee per la prima volta dal 1997. L’unica possibilità per qualificarsi sarebbe stata vincere la finale di Coppa di Lega contro il PSG, che però non si giocherà. “Non voglio prendermela con una squadra in particolare” ha detto il presidente Aulas, “ma il Nizza che è quinto, davanti a noi, ha giocato più partite in casa di noi e affrontato il PSG solo una volta. Noi, invece, due. Per noi è una grossa perdita economica, chiederemo i danni“.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche i presidenti delle due squadre retrocesse, Olivier Sadran del Tolosa e Bernard Joannin dell’Amiens. Danneggiati anche il Lille, che però ha già fatto sapere di non voler proseguire la battaglia legale, e le tre formazioni di seconda divisione impossibilitate a disputare i play-off per la promozione in Ligue 1: Ajaccio, Troyes e Clermont.
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Secondo quanto riferisce l’Equipe, la lega si aspettava questo tipo di reazioni, per questo aveva incaricato i suoi avvocati del Cabinet Clifford Chance di realizzare una nota per spiegare la decisione.
La cristallizzazione della classifica, si legge sull’Equipe, poggia su una frase contenuta nel documento del ministro dello Sport sulla ripresa dell’attività sportiva. Si tratta della dichiarazione del primo ministro, che ha annunciato l’impossibilità di completare la stagione degli sport di squadra. Per gli avvocati della lega francese, “la dichiarazione del Primo ministro assume le caratteristiche di forza maggiore”. Mercoledì prossimo, sarà presentata in consiglio dei ministri una nuova disposizione secondo cui, dice il ministro dello Sport, “un club non potrà rimettere in discussione il principio per cui una federazione o una lega possono adattare le regole in una situazione eccezionale“. Anche se, ha spiegato il ministro dello Sport Roxana Maracineanu, non si potrà vietare a una squadra di presentare un ricorso.
L’esempio francese, comunque, sembra solo l’inizio, un indizio di quel che potrebbe succedere in estate in Europa. Anche in Olanda, dove pure il campionato è stato fermato ma senza assegnare il titolo all’Ajax, l’Utrecht ha fatto ricorso. La squadra era sesta al momento dello stop, con tre punti in meno del Willem Ii quinto, ma con una partita in meno. L’Utrecht lamenta soprattutto che, nella scelta delle squadre da mandare in Europa l’anno prossimo, non sia stata considerata la coppa nazionale. L’Utrecht, infatti, avrebbe dovuto giocare la finale contro il Feyenoord.
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