Atalanta, Gasperini carica la piazza: “Diamo il massimo per Bergamo”

Giampiero Gasperini, allenatore dell’Atalanta, presenta la sfida della Dea contro il Sassuolo in programma domani alle 19.30. Sui canali ufficiali del club, il mister appare determinato e volitivo: i nerazzurri vogliono arrivare in Champions League per un altro anno.

Gasperini carica l'Atalanta per la ripresa (Getty Images)
Gasperini carica l’Atalanta per la ripresa (Getty Images)

“Noi vogliamo fare la nostra parte”. È un Gasperini risoluto quello che si è presentato ai canali ufficiali dell’Atalanta per parlare della partita contro il Sassuolo che attende domani la Dea alle 19.30. In palio tre punti importanti per allungare in classifica sulla Roma, diretta concorrente dei nerazzurri per il quarto posto. Domenica, però, il calcio – come Gasperini sottolinea – servirà a dare un segnale importante alla cittadinanza di Bergamo: “Vogliamo cercare di riportare un sorriso malgrado la situazione difficile che la città e il Paese intero stanno vivendo. Qui non è facile, ma ce la metteremo tutta. Daremo il massimo”.

Atalanta, Gasperini ci crede: “Vogliamo fare la nostra parte”

Gasperini pronto a ripartire contro il Sassuolo (Getty Images)
Gasperini pronto a ripartire contro il Sassuolo (Getty Images)

Gasperini parla in modo consapevole anche perché, con il COVID-19, ci ha combattuto in prima persona. Sa cosa significa averlo e soprattutto riesce a carpire le sensazioni di una cittadinanza colpita al cuore. Così come tutta l’Italia. Tornando alla classifica, però, il Gasp frena gli entusiasmi: “L’abbiamo lasciata positiva, ma è ancora tutto da decidere. Dallo scudetto alla salvezza, compresa la zona Champions. Inoltre, questo stop forzato ha nuovamente riportato tutti allo stesso livello”.

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Sul campionato che si gioca in estate con impegni a distanza ravvicinata, Gasperini avvisa: “Vedremo chi saprà reggere meglio. Sicuramente sarà uno sforzo non indifferente per chiunque. Ci siamo preparati al meglio, il Coronavirus ha cambiato radicalmente le nostre vite, ma non voglio alibi. Infine, un pensiero sulle partite senza tifosi: “Situazione particolare. Sicuramente la loro assenza si farà sentire, erano, sono e restano un apporto fondamentale di questo sport. L’importante, però, è tornare a giocare: non ne potevamo più di fare soltanto allenamenti. Questo è un primo ritorno alla normalità”, ha concluso il mister dell’Atalanta.

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