Rangnick, Milan in pole (Getty Images)
Ralf Rangnick diventerà presto il nuovo allenatore del Milan e chi lo conosce bene è certo che riuscirà ad ottenere il massimo dei risultati con i rossoneri
Il Milan si appresta ad accogliere Ralf Rangnick, l’ex allenatore del Lipsia pronto a guidare i rossoneri nella prossima stagione. Pochi dubbi, ormai, dopo la trattativa avviata a novembre sembrerebbe essere stato raggiunto un accordo definitivo tra le parti e non resta che risolvere solamente alcuni cavilli burocratici. Il tecnico tedesco starebbe discutendo sulla buonuscita con il gruppo Red Bull, prima di poter firmare ufficialmente un nuovo contratto.
La Gazzetta dello Sport, questa mattina, ha pubblicato un reportage sul futuro allenatore del Milan, concentrandosi soprattutto sulla città di Backnang, in Germania, a meno di 40 chilometri da Stoccarda, dove Rangnick vive. Alla Rosea hanno parlato diversi gli amici, conoscenti ed ex compagni di squadra del tecnico, raccontando anche qualche aneddoto.
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Tra le varie conoscenze che hanno speso alcune parole per il futuro tecnico dei rossoneri, c’è anche l’ex giocatore Norbert Herrmann. “Al Milan vincerà lo scudetto”, ha subito dichiarato alla Gazzetta dello Sport, per poi proseguire: “Lo farà sicuramente. Tra quattro anni. Devono dargli credito e tanta pazienza. Quando ha sviluppato un progetto come all’Hoffenheim o al Lipsia ha sempre fatto centro. Passa da zero a cento”. Ha quindi aggiunto: “Farà tutto, persino l’autista se servirà. Oppure lo convincerà a dare il massimo per il Milan e l’autista lo seguirà con totale entusiasmo. E’ un trascinatore ed un motivatore”.
Hermann ha poi raccontato un aneddoto risalente al 1985, durante una partita tra Viktoria e Dimano Kiev: “Ralf mi racconta sempre di essersi messo a contare i giocatori in campo, gli sembravano 13 o 14. Invece era il modo di giocare nel calcio rivoluzionario di Valerj Lobanovski che li faceva sembrare di più. In quel momento era scattato qualcosa nella sua testa”.
Infine un racconto sul lavoro da scout di Rangnick: “Con il figlio Kevin cercava i giocatori su internet più di 15 anni fa, quando non si aveva la possibilità di guardare tutto come ora. Ha scovato giocatori del calibro di Firmino“. Poi ha concluso: “A metà degli anni ’90 lo Stoccarda lo mandò in Brasile come osservatore e lui si accordò con un attaccante minorenne del Cruzeiro, ma il suo club non voleva spendere i 6 milioni richiesti. Il PSV lo acquistò, portandolo in Europa. Era Ronaldo, il futuro Fenomeno“.
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