Pirlo, la Top 11 di Champions League: assenti CR7 e Ronaldo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:27

Globe Sport ha pubblicato sul suo profilo Instagram la formazione ideale di Champions League di Andrea Pirlo. Spiccano le esclusioni di Ronaldo e del portoghese Cristiano Ronaldo, miglior cannoniere della manifestazione.

Pirlo, la top 11 di Champions League: non c'è spazio per Cristiano Ronaldo
Pirlo, la top 11 di Champions League: non c’è spazio per Cristiano Ronaldo

Andrea Pirlo ha tracciato la sua formazione ideale per la Champions League. La top 11, pubblicata sul profilo Instagram di Globe Soccer, ha fatto discutere soprattutto per due grandi assenze. Il regista campione del mondo, infatti, ha escluso sia il “Fenomeno” Ronaldo sia il portoghese Cristiano Ronaldo, miglior goleador all time della Champions League.

Eppure, gli fanno notare nei commenti al post, Pirlo aveva espresso ammirazione per il portoghese lo scorso marzo a Sky Sport. “Se avessi giocato nella stessa squadra con Cristiano Ronaldo, sarei diventato il miglior assist-man di tutti i tempi” aveva detto. “Prendere un giocatore così non ti garantisce di per sé di vincere la Champions League, ma ti porta molto più vicino a vincerla“.

Pirlo si è escluso dalla sua formazione ideale, e ha tenuto fuori anche lui. Ha inserito, invece, il grande rivale Leo Messi.

Leggi anche – Pirlo esalta Tonali: “Mio erede? È più completo di me”

La top 11 di Pirlo

Pirlo ha reso omaggio al Milan con cui ha conquistato la Champions League del 2007 nella rivincita contro il Liverpool ad Atene. In porta però ha voluto un suo compagno di squadra alla Juventus, Gigi Buffon, che anche Van Basten aveva inserito in una sua analoga top 11.

Nel suo 4-4-2 spazio sulle fasce a Cafu, protagonista al Milan nella parte finale di carriera, e a Philip Lahm, capace poi di evolversi in mediano con Guardiola che ne ha esaltato l’intelligenza tattica fuori dal comune. Al centro della difesa Paolo Maldini e il Pallone d’Oro 2006 Fabio Cannavaro che comporrebbero una coppia perfettamente bilanciata e completa nelle due fasi.

A centrocampo, premia Gennaro Gattuso che quando lo vedeva giocare pensava: “Devo cambiare mestiere“. E invece, col suo di mestiere, ha dato equilibrio ai rossoneri e contribuito a grandi successi. Con lui, Pirlo schiera Paul Scholes, che vedeva nel Milan l’unica squadra insieme al Barcellona per cui avrebbe potuto lasciare il Manchester United.

Comprensibile, poi, la scelta di Xavi, uno dei centrocampisti più visionari del calcio moderno, e Kakà, che ha reinventato il ruolo di trequartista e nelle notti di Champions con il Milan ha dato il meglio: rivedere per credere la doppia semifinale dell’edizione 2006-07 contro il Manchester United che allora aveva in squadra Cristiano Ronaldo.

Ma, come detto, Pirlo non l’ha voluto nella sua formazione ideale. Al suo posto, accanto a Messi, ha voluto, anche per affetto, Filippo Inzaghi che ancora lo ringrazia per avergli fatto segnare quello che considera il gol più importante della sua carriera. Proprio da un fallo su Pirlo, infatti, è nata la punizione che Inzaghi ha trasformato nella rete del vantaggio in finale contro il Liverpool nel 2007. Ha inaugurato così la doppietta che ha riportato il Milan sul tetto d’Europa.

Leggi anche – Ronaldo, top 11 del Fenomeno: 4 italiani ed esclusi notevoli