Zaniolo, il padre lancia l'allarme (Getty Images)
Nicolò Zaniolo ha deciso di rimandare l’operazione al ginocchio sinistro dopo la rottura del legamento crociato. Il padre del giocatore ha rilasciato alcune dichiarazioni in cui trapela la preoccupazione per il figlio
Si sarebbe dovuto sottoporre oggi all’operazione per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro, ma Nicolò Zaniolo ha deciso di rimandarla a data da destinarsi. Il trequartista della Roma ha subito lo stesso tipo di infortunio a gennaio, durante la partita contro la Juventus, ma alla gamba destra. Dopo la lunghissima riabilitazione, l’incubo è tornato, questa volta in Nazionale nella gara contro l’Olanda valida per la Nations League.
Solamente due mesi dopo dal ritorno in campo, il ventunenne si è dovuto fermare di nuovo. Altri 6 mesi di stop, prima parte della stagione da saltare e prossimi Europei compromessi, di nuovo. Il Coronavirus aveva costretto i massimi organi sportivi a rimandare la competizione alla prossima estate, una chance per Zaniolo, che invece rischia ancora una volta di non essere convocato.
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Dalla famiglia del calciatore, inoltre, non trapelano belle notizie. Il classe ’99, infatti, si sarebbe particolarmente abbattuto dopo il secondo gravissimo infortunio nel giro di meno di un anno. Il padre ha rilasciato alcune dichiarazioni alla Gazzetta dello Sport, lanciando l’allarme: “Sta male, ha pensieri brutti“, poi ha proseguito: “E’ normale e comprensibile. A soli 21 anni si ha paura di non tornare come prima”.
In merito alle cause del secondo k.o. ha aggiunto: “Ha lavorato bene sia con la Roma, che con la Nazionale. Penso sia stata solo sfortuna perché anche in questo caso non è stato l’avversario a fargli male. Ha percepito una frustata al ginocchio e si è fermato”. Infine il padre ha condiviso la sua preoccupazione: “Spero solo che, passati questi giorni, Nicolò ritrovi la carica di sempre. Psicologicamente sta peggio di gennaio e riprendersi mentalmente conta parecchio”.
Nel corso della mattinata, anche la madre del giovane calciatore ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Centro Suono Sport: “Ha pensato di smettere. Era ovviamente sconfortato. Adesso è più carico e vuole tornare più forte di prima”. In merito all’operazione ha dichiarato: “Stiamo valutando delle alternative. Non solamente per l’operazione, ma soprattutto a livello psicologico per non fargli ripetere un iter che ha già passato. Escludo che possa operarsi in America“. Infine ha concluso: “Villa Stuart non è un’opzione, ma non per il Professor Mariani, ma appunto per la questione psicologica”.
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