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Serie A

Napoli, Osimhen si racconta: dall’infanzia difficile all’arrivo in Italia

Victor Osimhen ha raccontato il suo passato, compresa un’infanzia molto difficile, ai canali ufficiali del Napoli dove è riuscito a realizzare il più grande sogno.

Il nuovo volto del Napoli ha il sorriso e il coraggio di Victor Osimhen, l’acquisto copertina di questa sessione di mercato. L’ex attaccante del Lille, dopo i primi mesi passati in Italia e l’esordio in Serie A, si è messo a nudo ripercorrendo i passaggi più significativi della sua vita. In esclusiva ai canali ufficiali della società, ha rilasciato un’intervista commovente e ricca di contenuti che prende inizio da un’infanzia molto difficile: “Sono nato e cresciuto in un piccolo quartiere di Lagos. Un posto umile e povero, dove nessuno crede in te. Ho perso mia madre quando ero piccolo e tre mesi dopo mio padre non aveva più un lavoro. E’ stato un periodo molto duro: io e miei fratelli vendevamo acqua per poter sopravvivere. Il calcio è stata la mia fortuna, l’unica speranza per costruire un futuro migliore per me e la mia famiglia”.

E alla fine ha avuto ragione: “Ho raggiunto il mio obiettivo grazie ai valori che mi ha trasmesso mio padre. L’ho visto faticare e lottare per guadagnarsi da vivere e io ho fatto lo stesso. Ho lasciato casa che ero molto giovane, vivevo in mezzo al traffico di Lagos e tiravo su qualche soldo facendo lavoretti come tagliare l’erba, fare commissioni per altre persone, prendere acqua per i vicini. Tutto per sfamare e aiutare la mia famiglia. Non è stata un’infanzia felice, ma ho imparato a non arrendermi e superare ogni problema. Per questo sono arrivato fino a qua”.

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Osimhen a cuore aperto: “Vendevo acqua per sopravvivere, ora vivo un sogno”

Osimhen (Getty Images)

Poi dopo un inizio carriera in salita, quest’estate si è avverato il sogno di arrivare a Napoli: “Se tre anni fa qualcuno mi diceva che sarei arrivato qui, non ci avrei mai creduto. Per me sembrava impossibile, invece ho continuato a lavorare e migliorare giorno dopo giorno. La piazza è molto calda, i tifosi sono stati decisivi al 70% per il mio arrivo in Italia: mi scrivevano ancora prima che l’affare si chiudesse. Mi dicevano che la città era bella e la gente meravigliosa. In effetti è così, loro vivono per il calcio e voglio ringraziarli per l’affetto e il benvenuto che mi hanno riservato. Cercherò di ricambiare il loro amore sul campo, spero di renderli orgogliosi”.

Infine Osimhen traccia i suoi obiettivi e rivela il suo idolo calcistico: “Il mio desiderio è vincere il premio per il miglior calciatore africano dell’anno. Devo ancora fare tanto, ma penso di essere sulla strada giusta. Da sempre Didier Drogba è stato un esempio per me. Un giorno mi stavo allenando e mia zia mi ha chiamato, chiedendomi se sapevo chi le ricordavo. Mi ha detto di andare a vedere come giocava Drogba. Dal quel momento mi sono innamorato di lui e guardarlo giocare ha influito sulla mia crescita”.

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Matteo Sfolcini

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