Milan-Juventus, Tagliavento sul caso Muntari: “Se ci fosse stato il VAR…”

Milan-Juventus, Tagliavento torna a parlare dell’episodio del gol fantasma di Muntari. Lo ha fatto rilasciando un’intervista ad un quotidiano italiano

Torna a parlare l’ex arbitro di Serie A ed internazionale, Paolo Tagliavento. Dopo aver appeso il fischietto al chiodo il 30 giugno del 2018, si dimette dall’AIA per limiti di età. Solamente quattro giorni dopo diventa il nuovo team manager della Ternana, la sua squadra del cuore (lui è appunto originario di Terni). Attualmente ricopre il ruolo di vice-presidente della squadra umbra. Molti tifosi (soprattutto quelli rossoneri) lo ricorderanno come il direttore di gara di un famoso MilanJuventus terminato 1-1, ed il gol non assegnato al ghanese Sulley Muntari. Tagliavento è ritornato a parlare di quell’episodio a distanza di anni (era il 25 febbraio del 2012) e lo ha fatto concedendo un’intervista a l’Avvenire. Non ha parlato solo di quell’episodio, ma anche del VAR.

Queste le sue parole: “Quando in Serie A è stato introdotto il VAR non ero per niente convinto. Subito dopo la fine del primo tempo tra Fiorentina ed Inter, arbitrata da me, ho capito quanto fosse importante la tecnologia e quante cose mi sono perso in tanti anni di carriera. Se il VAR fosse stato messo molto prima avrei evitato di commettere certi errori. Di sicuro mi avrebbe salvato da almeno cinque errori gravi che ho commesso quando sono stato arbitro”.

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Milan-Juventus, Tagliavento: “Col VAR avrei dato il gol a Muntari”

Gol Sulley Muntari in Milan-Juventus (Getty Images)

Di conseguenza, inevitabile non parlare anche del gol non dato a Muntari: “E’ un errore che con la tecnologia non avrei mai commesso in quella partita. Lo stesso vale in una sfida di Champions League tra Schalke 04 e Basilea per un fuorigioco che c’era. Quando smetti di arbitrare ti porterai e ti ricorderanno sempre per un qualcosa che hai sbagliato.

Ora che sto dall’altra parte capisco le polemiche dei calciatori in campo per un errore arbitrale. Siamo nel 2020 e non facciamo parlare mai i direttori di gara alla fine di una partita per fargli discutere del loro operato in campo. Credo sia una soluzione utile e che possa fare abbassare i toni che sono sempre molto accesi“.

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