Cavani e il post razzista: il Marador si scusa, rischio squalifica

Edinson Cavani accusato di razzismo per via di un commento particolarmente equivoco su Instagram. Il giocatore si scusa e spiega il senso delle sue parole: bomber difeso anche dal Manchester United.

Manchester United, il caso Cavani sta tenendo banco nelle ultime ore. Dalle parti dell’Old Trafford, la vicenda è arrivata come un fulmine a ciel sereno. Il Matador accusato di razzismo nell’incredulità generale: al centro di tutto un commento su Instagram. Quel “negrito” all’indirizzo di un amico che si complimentava per la prestazione del centravanti. Presa di posizione che potrebbe costargli tre turni di squalifica.

Leggi anche – Genoa, il ritorno di Francesco Marroccu, nuovo DS al posto di Faggiano

Cavani respinge le accuse di razzismo: le scuse del Matador

Razzismo su Instagram, Cavani fa chiarezza (Getty Images)
Razzismo su Instagram, Cavani fa chiarezza (Getty Images)

In Premier League sono molto attenti a questi atteggiamenti, allora Cavani è corso ai ripari con una dichiarazione pubblica che spiega l’utilizzo di quell’appellativo: con il razzismo, dice l’ex bomber di Napoli e PSG, non c’entra nulla. “L’ultima cosa che volevo fare era offendere qualcuno – sottolinea Cavani – la mia intenzione era semplicemente quella di ringraziare affettuosamente un amico dopo i complimenti ricevuti domenica a fine partita. Se il messaggio è stato male interpretato, me ne scuso sinceramente. Ho cancellato il messaggio appena ho capito che potesse essere male interpretato”.

Manforte anche da parte dei Red Devils che, con una nota, difendono le intenzioni del giocatore: “Siamo sicuri che le intenzioni di Cavani non fossero affatto discriminatorie. Non c’era alcun intento dannoso dietro il messaggio di Edinson che si è scusato non appena ha capito che potessero esserci fraintendimenti. Il nostro club è da sempre impegnato nella lotta contro il razzismo”, precisa il club inglese nel comunicato ufficiale.

Leggi anche – Stephanie Frappart arbitra Juventus-Dinamo Kiev: prima donna in Champions 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *