Maradona%2C+la+confessione+di+Bernd+Schuster%3A+il+retroscena+sulle+cure
calciotodayit
/2020/12/04/maradona-la-confessione-di-bernd-schuster-il-retroscena-sulle-cure/amp/
Calcio

Maradona, la confessione di Bernd Schuster: il retroscena sulle cure

Bernd Schuster, centrocampista tedesco specialista nelle punizioni e suo compagno di squadra a Barcellona, svela un retroscena su Maradona

Diego Maradona non era tranquillo nelle ultime settimane di vita. Questa la versione di Bernd Schuster, suo compagno di squadra al Barcellona tra il 1982 e il 1984, che avrebbe provato ad aiutarlo. Lo racconta lo stesso centrocampista in un podcast, su dersechzehner.de, come riporta la Gazzetta dello Sport. Schuster ha raccontato di aver provato attraverso un amico comune a portare Maradona fuori dall’Argentina. “Avremmo voluto che si curasse a Madrid, Diego aveva detto sì perché lì non stava bene” ha confessato.

Continuano intanto le indagini per risolvere tutti i misteri che ancora rimangono sugli ultimi giorni del Pibe de Oro a Tigre per verificare se ci siano state negligenze da parte del suo medico personale o dello staff di infermieri e infermiere assunto per le cure a domicilio.

Leggi anche – Maradona, l’autopsia: cuore appesantito e non solo

Maradona, il rapporto stretto con Schuster

Diego Armando Maradona (Getty Images)

Schuster ha fatto infuriare i tifosi del Napoli qualche giorno fa dichiarando che i problemi con la cocaina di Maradona fossero iniziati dopo il suo arrivo in Italia. Gli anni del Pibe in blaugrana, caratterizzati da un’epatite contratta in maniera mai chiarita e dal grave infortunio per il fallo di Andoni Goikoetxea, hanno permesso a Schuster di costruire una bella amicizia con l’argentino. Gli è rimasto impresso, ha raccontato alla Suddeutsche Zeitung, che il Diez iniziasse il riscaldamento sempre con le scarpe slacciate.

A quei tempi, quando i difensori “si mettevano a cavalcioni” sugli attaccanti, il Barcellona era una sorta di nave scuola per i calci di punizione con due specialisti come Schuster e Maradona. “Le calciavamo in modo molto diverso” ha ricordato, “lui era mancino, io sono destro”. Si allenavano continuamente per esplorare tutte le modalità per mandare il pallone in porta sopra la barriera. Le provavano ogni due giorni, anche senza portiere. “Diego aveva i piedi piccoli. L’effetto della palla coi piedi piccoli è completamente diverso“. Per questo riusciva a mettere la scarpa sotto il pallone e a farlo ricadere appena superata la barriera.

Leggi anche – Maradona, il ricordo di Matthaus: “Mi voleva al Napoli e mi offrì tanti soldi..”

Alessandro Mastroluca

Share
Published by
Alessandro Mastroluca

Recent Posts

  • Calcio

Martinez e il Sogno Inter: Tra Tragedia Personale, Ambizioni di Champions e la Chiamata della Spagna

Dopo due stagioni in panchina, Josep Martínez è pronto a diventare il portiere titolare dell'Inter,…

4 ore ago
  • Calcio

Franco Baresi: I Segni Distintivi del Capitano Leggendario del Milan e del Calcio Italiano

Franco Baresi, icona del Milan e del calcio italiano, ha rivoluzionato il modo di difendere…

1 giorno ago
  • Calcio

Beppe e Franco: Fratelli Rivali nel Calcio ma Uniti nell’Umiltà, le Leggende di Inter e Milan

La storia di Beppe e Franco, due fratelli che hanno seguito percorsi opposti nel calcio…

2 giorni ago
  • Calcio

Tomori al Bivio: Rinnovo con il Milan o Cessione? Il Ruolo Cruciale di Amorim e l’Interesse della Juventus

Il futuro di Fikayo Tomori si gioca tra un possibile rinnovo con il Milan e…

3 giorni ago
  • Calcio

Calcio: La FIFA chiede all’IFAB un’interpretazione coerente sull’errore di identificazione – Il Var ristabilisce la giustizia, afferma il portavoce della federazione

L'articolo esplora l'importanza del VAR nel correggere errori di identificazione nel calcio, sottolineando come la…

4 giorni ago
  • Calcio

Lutto nel Calcio Trentino: Muore in Incidente Stradale Sami Said, Giovane Talento del Trento

L'articolo esplora il lutto nel calcio trentino per la scomparsa del giovane attaccante Sami Said,…

5 giorni ago