Cristiano Ronaldo (GettyImages)
In un’intervista a Tuttosport, Federico Cherubini spiega le mosse di calciomercato della Juventus dopo l’addio di Cristiano Ronaldo.
Da giorni ormai Cristiano Ronaldo fa parte del passato della Juve. Nessuno si è strappato i capelli per il suo addio. Tanti sono i tifosi che hanno accusato il calciatore portoghese di aver fallito durante l’esperienza bianconera. Lo stesso campione l’ha fatto nella sua lettera d’addio, famosa più per gli errori ortografici e il “grazzie“, anziché per i contenuti. Ma la Champions era lo scopo del suo approdo a Torino. E non è arrivata.
Dunque, quando CR7 ha presentato alla dirigenza della Juve la volontà di lasciare la squadra per vivere una nuova esperienza altrove, la società ha accettato e ha mirato al futuro. Il retroscena sull’addio di Cristiano Ronaldo lo ha svelato Federico Cherubini in un’intervista esclusiva a Tuttosport.
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Il responsabile dell’area calcio della Juventus ha spiegato nei dettagli la mossa societaria dopo aver ricevuto le richieste del campione portoghese. L’attaccante cinque volte Pallone d’Oro ha espresso il suo desiderio di lasciare lo spogliatoio bianconero, per cambiare aria e vivere una nuova avventura nella sua vera casa: il Manchester United. Così, Federico Cherubini ha dichiarato la reazione della dirigenza della Juve alla partenza di Cristiano Ronaldo: “Quando ci ha chiesto di voler andare via, abbiamo avuto un solo pensiero – spiega in esclusiva a Tuttosport – Non volevamo sostituirlo, volevamo anticipare il futuro“.
Ed è per tale ragione che la società bianconera ha pensato di “richiamare” Moise Kean, ceduto all’Everton nel 2019 e col passato in prestito al PSG la scorsa stagione. “Kean non è il sostituto di Cristiano Ronaldo – suggerisce Cherubini – ma è il giocatore adatto per continuare a vincere con un nuovo progetto“. Insomma, le aspettative sono altissime nei confronti dell’attaccante della Nazionale, il quale proprio contro la Lituania si è distinto con una splendida doppietta. Sabato 11 settembre è chiamato a giocare titolare al fianco di Morata, nel primo giorno dell’era Juve senza Ronaldo.
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