L’addio di Paolo Dal Pino, ex presidente della Lega Serie A, i club devono trovare una nuova guida: nel frattempo è stato nominato il vice-presidente.
Solo pochi giorni fa il campionato italiano è stato travolto dalla decisione un po’ a sorpresa di Dal Pino. L’ex numero uno della Lega Serie A, per questioni personali e nuove ambizioni, ha lasciato la carica da presidente: le venti società devono riempire la carica vacante.
Quest’oggi, intanto, è arrivata l’ufficialità sull’assegnazione della carica da vice-presidente affidata all’amministratore delegato dell’Atalanta. Infatti, Luca Percassi è diventato il numero 2 della Lega Serie A, in attesa che i dirigenti delle 20 società si mettano a tavolino e decidano a chi affidare il vecchio ruolo occupato da Dal Pino.
L’intero consiglio si è riunito questa mattina 5 febbraio e ha votato all’unanimità il dirigente del club bergamasco. Ma andiamo a scoprire chi è davvero Luca Percassi, ex calciatore ritiratosi molto presto per seguire le orme del padre.
Il calcio è nel suo DNA. L’ad dell’Atalanta ha cominciato a giocare a pallone molto presto ed è cresciuto nelle giovanili del club bergamasco. Era una buona promessa del calcio italiano, tant’è che fu adocchiato dal Chelsea quando aveva solo 17 anni.
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Luca Percassi non ci pensò due volte. Era un’occasione irripetibile. Il classe 1980 si trasferì a fine anni ’90 a Londra, ma era in buona compagnia. Infatti, il club inglese decise di rubare dal settore dell’Atalanta anche Samuele Dalla Bona, talentuoso giovane che nel corso degli anni non è riuscito a rispettare le aspettative. Ex Chelsea, Milan e Napoli, col quale guadagnò una promozione in Serie A.
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Tornando a Luca Percassi, dopo l’esperienza in Inghilterra, tornò in Italia al Monza a parametro zero, per poi chiudere nel 2004 e ritirarsi dal calcio giocato. Nel 2010 il padre Antonio diventa presidente del club bergamasco, con il quale giocò negli anni ’70. Luca è diventato subito un punto di riferimento per la formazione nerazzurra, ricoprendo ruolo di amministratore delegato. Se l’Atalanta è diventata una splendida realtà del calcio europeo è anche merito suo. Ora, la nuova avventura da vice-presidente della Serie A.
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