Buona la prima per Sarri che guarda, da fuori, e apprezza. L’ex Chelsea, al debutto della sua Juventus, è assente ingiustificato per debellare l’avversario più rognoso: la polmonite. Al suo posto, Martusciello. La cornice è il Tardini di Parma, dove i bianconeri ritrovano Gervinho e compagni in quello che per la “Vecchia Signora” è sempre stato un campo tabù e difficile da superare.

Juventus, Martusciello: “Oggi un po’ in affanno, ci sta all’inizio ma dobbiamo migliorare”

Oggi i ragazzi di Sarri ce l’hanno fatta di misura, schierata la vecchia guardia bianconera, ci pensa un gol di Chiellini a risolvere le cose. Voleva imitarlo Ronaldo, ma la sua realizzazione è stata annullata dall’arbitro: 1-0, dunque. Poco, ma buono. Tre punti conquistati con qualcosa ancora da aggiustare e tanta strada, in salita, da intraprendere. D’altronde, a Torino, vincere è l’unica cosa che conta. Le parole di Martusciello:

A cosa è dovuto l’atteggiamento flemmatico visto nella seconda parte di gara?

Dovuto alla condizione, fatica. Tanti errori, primo tempo alto livello con Parma che spingeva. Abbiamo retto bene, nel secondo tempo indubbiamente c’è stato un calo. Siamo contenti del risultato, potevamo concretizzare di più davanti. Per essere la prima partita la squadra ha reagito bene. 

Come mai oggi si sono visti parecchi giocatori dello scorso anno?

Questa squadra ha tanti campioni, a volte le scelte cadono su giocatori esperti. C’è bisogno di tutti, il campionato è lungo e ci sono tante competizioni. I nuovi innesti dovranno farsi trovare pronti quando Sarri li chiamerà a raccolta. Ognuno deve dare il proprio contributo a seconda delle esigenze.

A proposito di Sarri: l’ha sentito?

Sarri l’ho sentito sia all’intervallo che a fine gara, era felice. Essendo un perfezionista è sempre esigente, possiamo migliorare sicuramente. Si è concentrato più sui tre punti presi che sugli errori commessi dalla squadra, di sicuro saprà dove incidere e quali saranno le situazioni da limare.

Vede un Sarri diverso rispetto al passato?

Sicuramente è migliorato in taluni aspetti, ha diminuito le sigarette ed è più partecipe con la squadra. Ha fatto dei passi avanti, col gruppo sta facendo bene. Lui era più presente sul campo e poco nelle dinamiche relazionali con i componenti della squadra, a Torino ha imparato a confrontarsi anche con i singoli – avendo a che fare con dei campioni – per restituire un certo tipo di mentalità. Si è messo in gioco lui per primo, precedentemente mollava più cose a noi collaboratori. 

Higuain al posto di Dybala: perchè questa scelta?

Secondo me è stata fatta in base all’esperienza di Higuain, andare a rischiare qualche pedina con punti interrogativi era un’incognita. Il pipita ha dimistrato di fare bene. Tocca fare scelte mirate in base all’avversario che abbiamo davanti, per ora Higuain vale come Dybala e viceversa. A seconda di quello che cerchiamo, partita dopo partita, schiereremo uno o l’altro.

L’apporto delle sostituzioni non ha inciso sulla gara…

La squadra ha fatto i cambi per difficoltà a livello fisico, anche se non hanno inciso. La squadra se lavora individualmente e non da collettivo incappa in errori tecnici, miglioreremo presto anche questo aspetto. Va detto che molti errori odierni sono dovuti alla condizione fisica e al fatto che siamo ad inizio stagione.