Cristiano Ronaldo (Getty Images)
Alla vigilia della sfida di Supercoppa italiana tra Juventus e Lazio, in ESCLUSIVA a CalcioToday.it parla Fabrizio Ravanelli. L’ex attaccante ha militato quattro anni con i bianconeri e due con i biancocelesti, entrambe le esperienze condite da successi. Sfida di domani a parte, tra gli argomenti trattati Sarri, Ronaldo e Inzaghi
Sul match di domani a Riad, questo il pensiero dell’ex attaccante umbro: “Secondo me sarà una partita spettacolare ed entrambe le squadre dovranno fare tesoro di ciò che è accaduto nel match di campionato, vinto dalla Lazio. Non esiste una favorita, nelle gare secche può succedere di tutto. Potrebbe essere decisa dal colpo di un singolo”. A proposito di giocatori, come sempre c’è grande attesa per Ronaldo. Sul fuoriclasse portoghese Ravanelli non ha dubbi: “E’ il numero uno insieme a Messi. Un giocatore fantastico, il gol di testa contro la Sampdoria è da calciatore disumano. Ero con i miei figli e ci siamo detti che ha fatto qualcosa fuori da ogni logica”. “Penna Bianca” poi traccia un bilancio del lavoro di Sarri: “Secondo me sta andando secondo le aspettative. Non può certo cambiare subito il gioco rispetto ad Allegri, va fatto con gradualità. Con il tempo si vedranno i frutti, soprattutto in Champions League, dove la Juve è tra le favorite. Sarri sa che deve continuare a vincere e ci riuscirà”.
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Biancocelesti ormai stabilmente in zona Champions League. La normalità per Ravanelli: “Non riesco a capire perché qualcuno sia sorpreso. La Lazio doveva andare in Champions anche in altre stagioni. E’ da qualche anno una grande squadra”. E se si parla di scudetto, l’ex attaccante si sbilancia: “Quest’anno può vincerlo. Sicuramente lotterà fino in fondo”. Infine un pensiero sul tecnico Inzaghi, suo compagno di squadra ai tempi della stessa Lazio: “Conosce l’ambiente molto bene, ha avuto la possibilità di esordire da allenatore di una grande squadra, in cui peraltro ha giocato. Ha avuto la capacità di entrare bene nella testa dei giocatori. E questo non è poco”.
Q.G.
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