Dybala, addio alla Juve: le possibili destinazioni per la Joya

Paulo Dybala resta al centro degli scenari di mercato della Juventus. Nonostante l’opposizione dei tifosi, si moltiplicano le voci su una sua possibile cessione

Lo strano caso di Paulo Dybala alla Juventus. Giocatore amato, uno dei punti di riferimento su cui si pensava potesse nascere la squadra del futuro, da due anni passa l’estate con la valigia sul letto, quella di un lungo viaggio. Il tema ritorna, secondo Tuttosport l’ultima suggestione porta verso Manchester, a una cessione allo United per facilitare il ritorno di Paul Pogba, di cui però i Red Devils non vogliono privarsi.

I tifosi hanno fatto capire da che parte stanno, l’hashtag “Dybala non si tocca” ha fatto il giro del web. Ma potrebbe non bastare. La Joya ha estimatori importanti in Europa, anche a Madrid. Il Real poi ha ottimi rapporti con la società bianconera e potrebbe mettere sul piatto due contropartite sicuramente gradite come Isco o Asensio. E poi c’è Guardiola, che deve rinnovare il parco attaccanti del Manchester City in vista dell’addio a Sergio Aguero tra un anno.

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Dybala via dalla Juve, le ragioni della possibile scelta

Dybala via dalla Juve, le ragioni della possibile scelta
Dybala via dalla Juve, le ragioni della possibile scelta

Se la storia si ripete simile a un anno fa, però, la domanda sorge spontanea: qual è il problema con Dybala? La risposta sta nel rapporto migliorato ma non risolto con Cristiano Ronaldo. Con Allegri, la frizione era più evidente, Sarri ha avvicinato Dybala alla porta e l’ha fatto brillare di luce propria. Ma non è riuscito a convincere CR7 a giocare da centravanti. Né a far accettare all’argentino di suonare da secondo violino.

Un anno fa, la prospettiva della cessione di Dybala si accompagnava alla possibilità di acquistare un centravanti d’area, il nome era Lukaku che ha fatto ricredere anche Massimo Moratti all’Inter. Se si gioca 4-3-3, infatti, con Cristiano Ronaldo ala, serve un attaccante che allontani i difensori, con una presenza intimorente in area, che per ragioni tecniche, fisiche, stilistiche, non può avere Dybala e non ha Higuain, bravissimo a muoversi fuori linea per poi tagliare dentro verso l’area.

E’ vero che i campioni, si dice, trovano sempre il modo di giocare insieme. Ma se la disponibilità a venirsi incontro non è proprio la loro qualità principale, la missione si fa difficile. E se c’è da scegliere, il campo dice Dybala ma i conti dicono Cristiano Ronaldo. Perché anche a 35 anni muove sponsor e fa crescere il brand come la Joya ancora non fa.

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