Milan-Juventus, le dieci sfide simbolo della rivalità – Video

Milan-Juventus, dal tacco di Bettega al gol di Rebic, da Mannari al gol fantasma di Muntari. Le dieci sfide più importanti a San Siro

La super-sfida Milan-Juventus è l’appuntamento più atteso dell’Epifania. La partita che le feste porta via, che segna l’inizio di una fase cruciale della stagione. Dopo il 4-2 dello scorso luglio, il Milan potrebbe vincere due partite di fila in Serie A contro la Juventus per la prima volta dal 2010. E’ il primo confronto diretto dal 2015 che i rossoneri affrontano con i bianconeri alle loro spalle in classifica. In quell’occasione, però, la Juve vinse 1-0 con gol da tre punti di Dybala. Con il big match alle porte, riviviamo le dieci sfide più significative disputate a San Siro nella storia della Serie A.

La macchina del tempo come prima tappa ci riporta al 31 ottobre del 1971. La Juventus di Vycpalek, che avrebbe conquistato il suo quattordicesimo scudetto per un punto, domina la scena e si impone 4-1. Roberto Bettega, un artista del gol, incastona un colpo di tacco d’autore nella doppietta che apre la sfida. Perfino Nereo Rocco si toglie il cappello in segno di approvazione. Causio e Anastasi completano il poker, gol rossonero di Bigon.

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Nella stagione 1988-89, nessuno ferma l’Inter di Giovanni Trapattoni. Il confronto tra Milan e Juventus vale al massimo un posto in Coppa Uefa. Il 12 marzo del 1989, dopo un’autorete di Tricelli e uno splendido tiro al volo di Evani, si prende la scena il ventenne Graziano Mannari. Si era già fatto notare un paio di anni prima, come protagonista di uno spot contro la violenza negli stadi dopo la sconfitta a tavolino contro la Roma del 1987. Mannari si eleva, segna di testa in tuffo su cross di Donadoni. Ci prende gusto e firma anche il 4-0 con una rete classica, simile a quelle che hanno segnato i suoi anni nella Primavera rossonera: passaggio rasoterra di Costacurta, dribbling su Tacconi, appoggio a porta vuota.

Nella stagione successiva il Milan campione d’Europa e la Juve tentano invano di contrastare il Napoli di Maradona nella corsa allo scudetto. Il 5 novembre, lo scontro diretto nel girone d’andata regala emozioni. de Agostini su rigore e Schillaci ribaltano il vantaggio di Van Basten, ma sono proprio l’olandese e Donadoni nel finale a regalare il 3-2 al Milan.

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Milan-Juventus, le grandi sfide degli anni Novanta

Nel 1994-95, la prima Juventus di Marcello Lippi vince entrambe le sfide contro il Milan. All’andata Roberto Baggio segna di testa anticipando Alessandro Costacurta. Il difensore del Milan ha rivelato che il Divin Codino ha chiamato il pallone, si è finto cioè un calciatore rossonero. Una furbata quasi banale, ma ha funzionato. Al ritorno, la sfida non è spettacolare ma i gol di Ravanelli, che scavalca il portiere e segna di testa a porta vuota, e Vialli disegnano un 2-0 decisivo per lanciare i bianconeri verso lo scudetto.

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La Juventus festeggia la stagione del centenario con il titolo numero 24, l’Intercontinentale in Giappone, la Supercoppa europea. Il 6 aprile, demolisce il Milan nella sua peggior stagione dell’era Berlusconi. Il 6-1 con doppiette di Jugovic e Vieri resta un momento impossibile da dimenticare.

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Gli ultimi capitoli della rivalità

Milan-Juve, gli ultimi capitoli della rivalità

Il 9 dicembre 2001, da allenatore del Milan, Carlo Ancelotti pregustava una vendetta contro la sua ex squadra. Ma a San Siro Milan-Juve finisce 1-1. Il rigore di Del Piero cancella l’eurogol di Shevchenko, che non aveva mai segnato a Buffon prima. La scintilla è da fuoriclasse, la domanda eternamente senza risposta: voleva davvero tirare o solo crossare? San Siro, nel dubbio, viene giù.

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Dopo la finale di Champions League del 2003, Milan-Juventus decide anche lo scudetto del 2005, che poi sarà revocato ai bianconeri dell’ex Fabio Capello. La sua Juve, solida e cinica, vince 1-0. Pi del gol di testa di Trezeguet, la traccia più duratura di quella partita è l’assist in rovesciata di Alessandro Del Piero.

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Milan-Juventus negli anni 2000, da Muntari a Rebic

La stagione successiva, la Juventus vince tutte le prime nove partite della stagione. Ma alla decima, il Milan firma un capolavoro: gol di Seedorf e Kakà, “maledetta” di Pirlo e partita chiusa all’intervallo. Trezeguet può solo mitigare la sconfitta.

La sfida più celebre dell’ultimo decennio tra Milan e Juventus si gioca il 25 febbraio del 2012. Un nome basta a raccontare la storia, quello di Muntari. Se poi, ci si aggiunge “gol fantasma” il ricordo prende forma.

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Più fresco quello dell’ultimo confronto a San Siro. Il momento più alto dell’esperienza italiana di Rabiot, che raddoppia il vantaggio di Cristiano Ronaldo, viene vanificato da un poker rossonero nell’ultima mezz’ora. Le reti, in successione, portano la firma di Ibrahimovic, Kessie, Leao e Rebic.

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