Inter, Conte ha cambiato Lukaku: i numeri lo confermano (Getty)
Con la doppietta al Benevento, Lukaku ha raggiunto i 54 gol in 77 partite all’Inter. Tutti i numeri che certificano la sua evoluzione grazie a Conte
Da agosto 2019, Romelu Lukaku ha segnato 54 gol in 77 partite all’Inter. Per un attaccante capace comunque di realizzare quasi una rete ogni due presenze (113 in 252 partite) in Premier League, il gol non è mai stato un problema. Il 3-5-2 di Conte, però, l’ha reso un elemento centrale anche nella costruzione di gioco come rivelano i dati Stats Perform.
La quota di assist attesi in stagione, ovvero di tocchi potenzialmente in grado di diventare un assist per un compagno, è di 0.16 ogni novanta minuti. Né al Manchester United, né all’Inter è mai stata più alta nell’arco di una stagione.
Determinante quando porta palla con i suoi scatti, il belga sfrutta al meglio l’intesa con Lautaro. Se si escludono i calci di rigore, la sua media di expected goals a partita è di 0.72, la più alta per una singola stagione in carriera.
Riesce a prendere tiri più pericolosi, da posizioni più centrali o vicine alla porta. In campo aperto, su azione, la probabilità che un suo tiro si trasformi in gol è passata dal 15 al 23% all’Inter.
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Il perfezionamento dell’intesa con Lautaro si traduce anche in un aumento dei tocchi all’interno dell’area avversaria del centravanti belga. La sua media ogni novanta minuti, di 5.2 durante la sua esperienza al Manchester United, è costantemente cresciuta nell’anno e mezzo in Serie A. Dai 6.6 tocchi dell’anno scorso è passato ai 7.7 di questo campionato, che rappresentano il 18,5% dei suoi totali.
Nonostante la sua tendenza a muoversi lungo tutto il fronte d’attacco, dunque, in questa stagione il belga agisce in area molto più che nel recente passato, infatti la percentuale di palloni toccati in area non è mai stata più alta nelle sue precedenti stagioni in Inghilterra o in Italia.
Non a caso, segna un gol ogni 111 minuti e converte in gol il 54% di quelle che Stats Perform, il nuovo nome di Opta, identifica come grandi occasioni da gol. E non è mai stato così letale in carriera.
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