Serie A, Roma-Napoli: le grandi sfide all’Olimpico

Roma-Napoli, le grandi sfide all'Olimpico

La storia di Roma-Napoli comincia tutto in Coppa Coni, la domenica di Pasqua del 1928, ancora sul campo Testaccio. All’Olimpico, il Napoli gioca per la prima volta in Serie A il 10 novembre 1929: finisce 2-2. Lombardo, Fasanelli e Tansini firmano il primo successo interno della Roma (3-1, 19 ottobre 1930), Vojak e Rossetti segnano la prima vittoria del Napoli in casa dei giallorossi (1-2 8 aprile 1934).

Roma-Napoli, gli anni Cinquanta nel segno del gol

Nei primi anni la Roma ottiene più di una larga vittoria. Guaita segna tre gol nel 4-0 nel 1935. Amadei lo imita nel 5-1 che apre la stagione del primo scudetto.

Due giorni prima dell’avvento del 1957, il 3-1 del Napoli è il primo successo azzurro con scarto significativo. È decisiva la doppietta di Vinicio, che due anni dopo inaugurerà con una rovesciata il nuovo stadio San Paolo. Per la Roma segna Da Costa, il marcatore più prolifico nella sfida che passerà alla storia come Derby del Sole. Passa alla storia l’8-0 del 29 marzo 1959, il successo più largo di sempre fra queste due squadre.

Braca e Sivori, che si regala una rete spettacolosa per il trentunesimo compleanno, allarmano la Roma di Pugliese il 2 ottobre del 1966. Quasi dieci anni dopo, una Roma deludente si arrende 3-0: Savoldi crossa per il colpo di testa di Sperotto poi completa la doppietta che allarga il divario. Seguiranno tre pareggi senza gol all’Olimpico.

Roma-Napoli negli anni Ottanta: Falcao contro Maradona

La Roma scudettata accoglie il Napoli il 30 ottobre 1983. “Bomber gol… e di corsa sotto di noi” scrivono i tifosi della Curva Sud. E i gol saranno cinque: Graziani, Cerezo, Falcao, doppietta di Conti.

Tre anni dopo l’Olimpico si accende in un trionfo di colori. Il Napoli impressiona per qualità, solidità, maturità. L’assist di Giordano per l’esecuzione raffinata di Maradona regala al Napoli la consapevolezza di avere tutto quello che serve per conquistare lo scudetto.

L’anno dopo, gli azzurri sognano il bis. La sfida dell’Olimpico mette di fronte due squadre nelle zone altissime della classifica. Gli azzurri, in nove per il rosso a Careca e Renica, pareggia il vantaggio di Pruzzo col colpo di testa di Francini. Il gesto provocatorio di Bagni chiude una partita nervosa e lo storico gemellaggio tra due delle tifoserie più calde d’Italia.

Roma-Napoli negli anni Novanta

Comi e Maradona incorniciano il pareggio del Flaminio nell’anno che porta ai Mondiali. In un’altra stagione anticipo di Coppa del Mondo, il 12 settembre 1993, il nuovo Napoli di Lippi sorprende una Roma ingenua in difesa. Gli azzurri marcano e pressano meglio: segnano Buso, Rizzitelli, Di Canio e Bonacina, per un doppio botta e risposta, la risolve Ferrara per il 3-2 che indispone Mazzone. A fine stagione il Napoli a sorpresa centrerà la qualificazione in Coppa Uefa. Seguono anni di affermazioni costanti della Roma, che brilla con Zeman il 5 ottobre 1997. Per la prima volta in 34 anni, i giallorossi segnano sei gol in una sola partita. Il 6-2 fa scattare l’amore dei tifosi per il tecnico boemo. Segnano Candela, Gautieri e Di Francesco, Balbo completa una tripletta e raggiunge le 102 reti in Serie A.

Roma-Napoli, le grandi sfide all'Olimpico

La nuova era nella storia di Roma-Napoli

La nuova era si annuncia con lo scoppiettante 4-4 del 2007, primo Derby del Sole dopo sei anni. Il Napoli di De Laurentiis inaugura una nuova era. I giallorossi, che in casa incassano tre gol in dieci partite, vengono fischiati per non essere stati capaci di difendere l’ultimo vantaggio di Pizarro a dieci minuti dalla fine. Funziona meglio il 3-5-2 di Reja, Spalletti lamenta la poca cattiveria della squadra. La Roma vince nel 2009, la doppietta di Totti fa felice Ranieri e inguaia Donadoni sulla panchina azzurra. Nel 2011 il Napoli torna a vincere su un campo storicamente difficile. I giallorossi soffrono a centrocampo, Vucinic e Borriello davanti non incidono. Canta invece Napoli con Cavani che supera il record azzurro di marcature in una stagione di Careca. La doppietta del Matador accelera la crisi della Roma, superata nettamente nel gioco: faranno discutere i soli 12 minuti che Ranieri concede a Francesco Totti a fine partita.

Roma-Napoli, le grandi sfide all'Olimpico

Nel 2013 la Roma torna a battere in casa il Napoli. La squadra di Garcia firma l’ottava vittoria nelle prime otto partite di campionato, come la Juventus di Platini. Pjanic, gran punizione e rigore, firma l’ottava meraviglia giallorossa e lancia la fuga Champions. Il Napoli di Benitez paga a caro prezzo gli errori di Pandev, Insigne e Cannavaro. Il bosniaco segna anche l’anno successivo e dedica un’esultanza polemica a chi troppo lo critica anche fra i suoi stessi tifosi. Anche in questa occasione il Napoli non sfigura, ma manca qualche occasione di troppo anche perché il portiere De Sanctis si dimostra in grandissima giornata.

Gli ultimi tre capitoli di una sfida affascinante hanno visto tre successi del Napoli. La doppietta di Mertens certifica la superiorità degli azzurri il 5 marzo del 2017, tardiva la reazione della Roma che segna con Strootman, colpisce il palo con Salah e Perotti, poi si scontra con un Reina strepitoso nel recupero. Nella scorsa stagione, all’Olimpico Insigne sfrutta un errore di De Rossi e fa sognare lo scudetto alla squadra di Sarri.

Nell’ultima stagione, il Napoli si è concesso il lusso di centrare la vittoria più larga della sua storia all’Olimpico. Milik, Mertens, Verdi e Younes confezionano il 4-1. E’ una lezione, quella di Ancelotti, nell’incrocio amarcord fra doppi ex in panchina con Claudio Ranieri.

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