Serie A, da Mandzukic a Reynolds: i 5 colpi del mercato di gennaio – Video

I cinque principali affari del mercato di gennaio in Serie A, caratterizzato soprattutto da prestiti e ritorni

Serie A, da Mandzukic a Reynolds: i 5 colpi del mercato di gennaio - Video
Serie A, da Mandzukic a Reynolds: i 5 colpi del mercato di gennaio – Video

Un mercato di prestiti e di ritorni, di “usato sicuro” e pagherò. Nella sessione di gennaio, non sono partiti i due calciatori più “chiacchierati”, Edin Dzeko e Christian Eriksen. Niente scambio tra il bosniaco e Sanchez, niente ritorno al Tottenham per il danese. La Juve si è mossa prevalentemente in uscita (Khedira all’Hertha), l’Inter e il Napoli hanno altre preoccupazioni.

Nei cinque principali colpi di questa sessione in serie A, rientra di sicuro Mario Mandzukic tornato in Serie A dopo la deludente esperienza all’Al-Duhail. Il Milan l’ha preso a titolo definitivo almeno fino a fine stagione, con opzione di rinnovo che dipende dalle presenze e dalla qualificazione in Champions.

La domanda sorge spontanea: Pioli lo considera un’alternativa o una spalla di Ibrahimovic? I primi indizi, ovvero la posizione occupata a Bologna, farebbe pensare alla seconda ipotesi.

Ha giocato infatti da attaccante esterno, non da centravanti nonostante la maglia numero 9. Il rendimento, però suggerisce la prima opzione. Rispetto a Leao o Hauge, infatti, Mandzukic si muove in maniera diversa e tende a rallentare lo sviluppo del gioco. Infatti, il Milan ha fatto più fatica a risalire il campo in verticale. Per cui, è più logico pensare al croato come a un centravanti che possa dare il cambio a Ibra.

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Serie A, torna Strootman e sbarca Reynolds

Serie A, torna Strootman e sbarca Reynolds
Serie A, torna Strootman e sbarca Reynolds

La Roma, oltre a far rientrare El Sharaawy dalla Cina, ha battuto la concorrenza della Juve per il terzino Reynolds. Nato come ala, dal fisico strutturato, è un giocatore d’attacco con quasi il 60% di precisione nei cross nella Major League Soccer. Ha dichiarato di ispirarsi ad Hakimi e Cuadrado, a cui si può associare per media di dribbling tentati ogni novanta minuti. Però finora una volta su due fallisce, e per un difensore, in una squadra come la Roma con la linea alta, può diventare un problema.

La Serie A dei grandi ritorni riabbraccia anche Kevin Strootman. L’olandese saluta l’Olympique Marsiglia, bersaglio di una pesante contestazione dei tifosi, e passa al Genoa che ha cambiato volto con Ballardini. Il nuovo tecnico ha ottenuto 11 punti in 6 partite e rimesso a nuovo Mattia Destro. Potrebbe riuscirci anche con l’olandese.

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Zirkzee e Gaich, grandi colpi per le “piccole”

Interessanti le operazioni delle squadre “piccole” o in difficoltà in classifica. Si rinforza il Parma, ultimo, con Pellé che al Parma ha segnato il suo unico gol in Serie A. E con l’olandese Zirkzee, che si è rivelato nelle giovanili del Bayern Monaco. Arrivato in prestito, è un centravanti dominante in area di rigore, alto 193 centimetri, con un bagaglio tecnico e un’efficienza sui colpi di testa in grado di fare la differenza.

Ma non gioca da numero 9 statico, si può accostare al primo Lewandowski o per certi versi a Lukaku: gli piace andare in progressione, e proteggere palla per aiutare l’inserimento dei compagni. Con lui, il Parma guadagna un attaccante completo ed elegante, più forte di destro che di sinistro.

Anche il Benevento può festeggiare un gran colpo, il “Tanque” Adolfo Gaich, in prestito con diritto di opzione. Negli ultimi anni, ha fatto pentire River Plate e Lanus che lo avevano scartato ai provini perché gli mancava il fisico. A guardarlo oggi, non sembra neanche vero direbbe Francesco De Gregori. Possente, 190 centimetri di motivazione e voglia di riscatto, è emerso in una piccola città dove quasi tutti i ragazzi giocavano a pallavolo.

Si è fatto conoscere al San Lorenzo, ha debuttato in nazionale nel 2019, poi ha tentato l’avventura in Russia al CSKA Mosca, segnando un gol in Europa League contro il Wolfsberger. Finora, ha mostrato qualità fisiche e tecniche di livello, ma non ha segnato tanto. Al Benevento di Inzaghi, a cui non bastano i due soli gol di Lapadula, un attaccante così mancava. I sogni dei sanniti potrebbero non spegnersi all’alba.

 

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